A Montebudello, frazione alta di Valsamoggia, l’aria cambia. Il respiro si fa più lento, la luce si apre sui colli e le vigne sembrano respirare con te. È qui che Otto Logiurato e la sua famiglia hanno deciso, nel 2010, di mettere radici e cominciare un’avventura agricola diversa: lavorare in biologico, vinificare in proprio e raccontare il vino con semplicità, senza fronzoli. Tutto parte da un’idea limpida: la terra non è un luogo da sfruttare, ma una voce da ascoltare.
Nel suo articolo, Alessio Atti racconta l’approccio di Otto Logiurato nella tenuta di Montebudello, dove la filosofia dell’“effetto farfalla” ispira pratiche enologiche minime ma decisive. Il vino si presenta con riflessi verdolini e una consistenza armoniosa, offrendo al naso sentori delicati di fiori di campo, frutta bianca, fieno e un accenno di croissant appena sfornato . Atti riflette su come uno spostamento infinitesimale, come quello di un elettrone, possa influenzare l’equilibrio finale del vino, sottolineando l’importanza delle scelte curate e rispettose del territorio nella creazione di un’espressione autentica e vibrante.




