A Montebudello, frazione alta di Valsamoggia, l’aria cambia. Il respiro si fa più lento, la luce si apre sui colli e le vigne sembrano respirare con te. È qui che Otto Logiurato e la sua famiglia hanno deciso, nel 2010, di mettere radici e cominciare un’avventura agricola diversa: lavorare in biologico, vinificare in proprio e raccontare il vino con semplicità, senza fronzoli. Tutto parte da un’idea limpida: la terra non è un luogo da sfruttare, ma una voce da ascoltare.
Riconoscimenti sulla stampa
Siamo felici di condividere che Alphabetcity.it, webzine italiana dedicata a lifestyle, sostenibilità e cultura contemporanea, ha recentemente deciso di dedicare un articolo a Ottologiurato.
Nel contributo si raccontano i valori che guidano il nostro progetto:
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la fusione tra filosofia e viticoltura,
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il rispetto profondo per la biodiversità,
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l’impegno nell’agricoltura inclusiva,
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e la convinzione che anche un piccolo gesto consapevole – come piantare una vite – possa generare un effetto a catena di cambiamento positivo.
Puoi leggere l’articolo completo qui:

https://alphabetcity.it/2025/06/11/otto-logiurato-quando-il-vino-nasce-dalla-filosofia/
Nel suo articolo, Alessio Atti racconta l’approccio di Otto Logiurato nella tenuta di Montebudello, dove la filosofia dell’“effetto farfalla” ispira pratiche enologiche minime ma decisive. Il vino si presenta con riflessi verdolini e una consistenza armoniosa, offrendo al naso sentori delicati di fiori di campo, frutta bianca, fieno e un accenno di croissant appena sfornato . Atti riflette su come uno spostamento infinitesimale, come quello di un elettrone, possa influenzare l’equilibrio finale del vino, sottolineando l’importanza delle scelte curate e rispettose del territorio nella creazione di un’espressione autentica e vibrante.
Abbiamo sbagliato molto in questi anni: con le piante, con i trattori e con il vino.
In questo sciagurato 2022 con tutte le preoccupazioni che ci porta, abbiamo ottenuto un importante riconoscimento da parte di Slowine: siamo stati inseriti nella lista Top Wine Vini Italiani nella categoria Vini quotidiani, cioè sotto i 12 € in enoteca (guida 2023)
In 10 anni sono tanti gli esperimenti fatti, voluti a volte, a volte no. Certo cominciamo a conoscere la terra che ci circonda, il clima, i rischi del settore. I risultati li vediamo tutti i giorni, ora anche i nostri amici se ne accorgono.
Non sappiamo ancora a che punto del viaggio siamo arrivati, Continua
La nostra terra è ricca di acqua, tanto che per secoli si sono avvicendate colture molto diverse, prima gli ulivi, poi dopo alcune microglaciazioni, le albicocche.
Infine la vite.
L’acqua di derivazione marittima è un elemento sempre presente, tanto da conferire un sentore salino ai nostri vini.
Nel corso del 2019 abbiamo subito alcuni smottamenti dovuti a fenomeni di maltempo molto intensi. In particolare una vera e propria frana che ha danneggiato una parte consistente del nostro vigneto.
Ci prendiamo cura del vigneto con una conduzione tipicamente familiare.
Affrontiamo il lavoro secondo i ritmi della vigna che per ora ha una superficie di circa due ettari più i tre ettari del vicino modenese Costantini che ci da una mano e ancora oggi ci insegna come lavorare.
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Nel 2014 abbiamo tentato l’avventura del grano. Abbiamo seminato a spaglio grano antico.
Una follia considerato che in collina nessuna mietitrebbia vuole più mettere piede da anni ormai. Ma noi non lo sapevamo. In estate una volta che il grano è maturato non sapevamo cosa fare, fra gli sguardi torvi e divertiti dei vicini contadini e il masticare notturno dei cinghiali.
Abbiamo contattato un gruppo folcloristico di Castelvetro che ha mietuto il grano formando alcuni fasci.
Poi è cominciata la raccolta dei fasci a mano, il carico su un furgone e il trasbordo in pianura dove, sciolte le corde, una mietitrebbia ha trebbiato il grano.
insomma 4 quintali Continua
Tutto è cominciato nel 2010, a ridosso di una delle tante ondate di crisi economica italiana e tanta voglia di uscire dagli ambienti urbanizzati.
Non sapevamo nulla di agricoltura nè di vino. Ma abbiamo cominciato includendo nel contratto di acquisto un anno di affiancamento da parte dei nostri vicini, agricoltori da più generazioni.
“Noi siamo un po’ misti”, come rispondo quando mi chiedono di dove siamo.
Mia moglie tedesca, i miei figli mezzosangue, io nato a Milano da genitori della Basilicata, i nostri vicini divisi equamente fra Modenesi e Bolognesi.
La terra è bellissima: chiunque si avvicini a queste colline non può non godere di panorami e profumi straordinari. Non accenno ai Continua







